Proiezioni di Fischer: come disegnarle e manipolarle. Una guida passo dopo passo

Nel 1891 il chimico tedesco Hermann Emil Fischer, premio Nobel per la chimica nel 1902, sviluppò un metodo sistematico per la rappresentazione bidimensionale delle molecole con centri chirali (anche detti centri di chiralità): le cosiddette proiezioni di Fischer o formule proiettive di Fischer.[1]

Le proiezioni di Fischer, pur essendo strutture bidimensionali, preservano l’informazione circa la stereochimica della molecola.[2] Sebbene non siano una rappresentazione di come le molecole potrebbero apparire in soluzione, sono largamente utilizzate dai biochimici per definire la stereochimica degli amminoacidi, dei carboidrati, degli acidi nucleici, dei terpeni, degli steroidi, e di molte altre molecole di interesse biologico.[3]

Indice

Come disegnare le proiezioni di Fischer

Considerando una molecola con un solo centro chirale, supponiamo un atomo di carbonio, per la costruzione della sua proiezione di Fischer la struttura tetraedrica viene ruotata in modo che due legami siano orientati verso il basso mentre gli altri legami siano orientati verso l’alto. Si traccia quindi una croce, al centro della quale si colloca il carbonio chirale, e si dispone la molecola in modo che i gruppi orientati verso il basso, ossia al di sotto del piano del foglio, siano legati alle estremità della linea verticale, mentre i gruppi orientati verso l’alto, dunque al di sopra del piano del foglio, siano legati alle estremità della linea orizzontale.[4]

Diagramma di conversione di un carbonio chirale tetraedrico in proiezione di Fischer a croce con legami orizzontali in avanti e verticali indietro.
Costruzione della Proiezione di Fischer

In presenza di più centri chirali si applica lo stesso procedimento a ognuno di essi.

E’ anche possibile convertire una proiezione di Fischer in una rappresentazione tridimensionale, ad esempio utilizzando i cunei e tratteggi delle formule prospettiche, dove i due legami orizzontali sono rappresentati da cunei solidi, mentre quelli verticali da linee tratteggiate.[5]

Regole per utilizzare le formule proiettive di Fischer

Poiché le proiezioni di Fischer rappresentano in forma bidimensionale strutture tridimensionali, ci sono alcune regole che vanno rispettate per evitare un cambio di configurazione.[2]

  • Le proiezioni non devono essere ribaltate dal piano del foglio, ma traslate o girate; con il ribaltamento si ottiene l’altro enantiomero.
  • Se si ruota sul piano la proiezione, per ottenere lo stesso enantiomero dovremo ruotare la figura di 180°, a prescindere dalla direzione di rotazione, in quanto i gruppi verticali devono giacere sotto il piano del foglio mentre quelli orizzontali sopra. Di contro, se le proiezioni sono ruotate di 90° o 270° non verrebbe rispettata la convenzione e un enantiomero è convertito nell’altro.Regole per utilizzare le proiezioni di Fischer
  • Infine, un numero dispari di scambi tra due due gruppi qualsiasi attorno al centro chirale comporta la conversione di un enantiomero nell’altro.[5]
Regole di manipolazione delle formule di Fischer
Operazione geometrica Angolo/Numero di scambi Effetto sulla configurazione Risultato stereochimico
Rotazione nel piano 180° (orario o antiorario) Invariata (Conservata) Stesso enantiomero (Molecola identica)
Rotazione nel piano 90° o 270° Invertita Nuovo enantiomero (Immagine speculare)
Sollevamento dal piano Ribaltamento della molecola Invertita Nuovo enantiomero (Immagine speculare)
Scambio di gruppi Numero pari di scambi Invariata (Conservata) Stesso enantiomero (Molecola identica)
Scambio di gruppi Numero dispari di scambi Invertita Nuovo enantiomero (Immagine speculare)

Bibliografia

  1. ^ Emil Fischer – Biographical. NobelPrize.org. Nobel Prize Outreach 2025. Sat. 31 May 2025. https://www.nobelprize.org/prizes/chemistry/1902/fischer/biographical/
  2. a b Moran L.A., Horton H.R., Scrimgeour K.G., Perry M.D. Principles of Biochemistry. 5th Edition. Pearson, 2012.
  3. ^ Berg J.M., Tymoczko J.L., Gatto J.G., Stryer L. Biochemistry. 9th Edition. W.H. Freeman and Company, 2019.
  4. ^ Nelson D.L., Cox M.M. Lehninger. Principles of biochemistry. 8th Edition. W.H. Freeman and Company, 2021.
  5. a b Solomons T.W.G., Fryhle C.B., Snyder S.A. Solomons’ organic chemistry. 12th Edition. John Wiley & Sons Incorporated, 2017.

Domande Frequenti

Cosa succede ruotando una proiezione di Fischer di 90 gradi?

Ruotando la proiezione di 90° nel piano, i legami verticali diventano orizzontali e viceversa. Questo inverte la configurazione dello stereocentro, trasformando la molecola nel suo enantiomero (immagine speculare). La configurazione si conserva solo con rotazioni di 180°.

Cosa rappresentano le linee verticali e orizzontali di Fischer?

Nella convenzione di Fischer, le linee orizzontali rappresentano i legami che puntano in avanti (fuori dal piano del foglio, come cunei pieni), mentre le linee verticali rappresentano i legami diretti all'indietro (dietro il piano del foglio, come linee tratteggiate).

Come influisce lo scambio di gruppi sulla configurazione?

Un numero dispari di scambi (es. un singolo scambio tra due gruppi) inverte la configurazione dello stereocentro. Un numero pari di scambi (es. due scambi successivi) conserva la configurazione originale, permettendo di manipolare graficamente la formula in sicurezza.